CASO SILVA: DUE RICORSI AL TAR, “LA REGIONE AGISCA”
Riflettori ancora puntati sul caso Silva perché la stessa società ha impugnato la sentenza sulle zone di salvaguardia dei pozzi acquedottistici contro la Regione Veneto e il Consiglio dell’Ambito Bacchiglione oltre che contro la Provincia di Vicenza e i comuni coinvolti.
Qualche mese prima Silva aveva portato al TAR del Veneto la bocciatura della conferenza dei servizi provinciale in merito all’insediamento del maxi impianto di trattamento rifiuti a Montecchio Precalcino, ai confini con Villaverla e Dueville.
Due ricorsi al TAR dunque che rimettono in discussione la delibera regionale e le norme di protezione ambientale e i pareri negativi ricevuti. È evidente come il luogo scelto da Ecoeridania per insediare un deposito di 129 tipologie di rifiuti, di cui 64 pericolosi e uno sterilizzatore termico di 32.000 tonnellate all'anno di rifiuti sanitari sia inadeguato. Ma secondo il comitato, se “errare è umano, perseverare è diabolico” di fronte a tante evidenze.
Sulla questione è intervenuta anche l’europarlamentare Cristina Guarda che critica fortemente l’atteggiamento della Regione, immobile per tre mesi di fronte a due ricorsi e ritenuta passiva ai danni della sicurezza dei cittadini veneti e ai danni di tutti gli Enti che si sono dichiarati contrari al progetto e che sono ora citati nella causa legale.