SBLOCCATI 146MILIONI DI INDENNIZZI DA AVIARIA
Una boccata d'ossigeno vitale, attesa da anni, per un comparto in ginocchio. La Commissione Europea ha dato il via libera ufficiale allo sblocco dei fondi destinati a risarcire gli agricoltori e le aziende zootecniche colpite dalle pesanti restrizioni imposte per arginare le epidemie di Influenza Aviaria e Peste Suina Africana. La pubblicazione dei regolamenti attuativi nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea mette a disposizione dell'Italia un pacchetto complessivo di 146,5 milioni di euro. La struttura del provvedimento prevede lo stanziamento di 73,25 milioni di euro di fondi europei, una cifra che viene esattamente raddoppiata grazie all'attivazione del cofinanziamento nazionale statale. Il Veneto è in prima linea rispetto alla questione dato che il 50% delle carni bianche a livello nazionale viene allevato in regione e in particolare nella provincia di Verona, leader indiscussa della produzione avicola a livello sia Veneto che nazionale. La parte più cospicua dei fondi europei , circa 60,69 milioni di euro che sfioreranno i 121 milioni con il raddoppio italiano è indirizzata specificamente al settore del pollame e dei produttori di uova interessati dai focolai registrati tra settembre 2022 e marzo 2025. I restanti 12,56 milioni della quota UE saranno invece riservati al comparto suinicolo. Negli anni scorsi, le rigide misure di contenimento sanitario, i blocchi alla movimentazione dei capi e i prolungati vuoti sanitari hanno decimato la redditività delle aziende venete. Questi indennizzi non andranno a coprire l'abbattimento diretto degli animali già oggetto di altre misure, ma i gravissimi danni causati dal blocco forzato delle attività commerciali e produttive per motivi di contenimento dei contagi.