CARO CARBURANTE: INVERNO AUSTERO PER GLI ITALIANI
L'ennesima 'pezza' del Governo rispetto all'impennata del costo del carburante è ormai realtà. Tra battibecchi e scambio di frecciate tra politici, lo sconto di 17cent. Lt. sul costo del gasolio è stato prorogato fino al prossimo 5 settembre. Vuoi per agevolare il rientro dalle ferie che perdura dato che il sud Italia è ancora nella morsa del caldo , vuoi per sostenere le categorie commerciali da tempo strozzate dai costi gestionali. Il Governo per fronteggiare la situazione ha già emanato 13 decreti e speso oltre due miliardi di euro, soldi dei contribuenti è bene ricordarlo. Ma il bello deve ancora arrivare dato che quanto speso finora è solo la cartina tornasole di quello che ci attende nei prossimi mesi invernali. Gli analisti sostengono , dati alla mano che l'impennata dei costi delle materie energivore , luce gas e carburante andranno a incidere pesantemente sulla stabilità nazionale. In poche parole le famiglie saranno costrette a ridurre le spese per sostenere i costi energetici. Se l'80% delle merci in Italia viaggia su gomma, il settore è costretto ad ammortizzare i propri costi aumentando i prezzi del servizio. A sua volta anche la grande distribuzione aumenterà il costo dei prodotti alimentari o di prima necessità per rientrare nei costi delle consegne. Un circolo vizioso pagato alla fine da noi. Una situazione secondo gli economisti che rischia di fermare la crescita nazionale e di infiammare l'inflazione. Il caro carburante infatti agisce come una tassa indiretta sulla crescita del nostro Paese. Previsione confermata anche dall'Istat che ha già rilevato una crescita contenuta nel primo trimestre. E mentre noi ci impoveriamo o indebitiamo c'è chi realizza guadagni milionari grazie a tensioni internazionali e guerre.