“DATI GONFIATI PER IL VELOX”: IL SINDACO SI DIFENDE
Clamorosa bufera sul sindaco di Tribano: Massimo Cavazzana, da otto anni primo cittadino del comune del piovese, nella basa padovana, avrebbe ricevuto dalla Procura della repubblica di Padova una richiesta di rinvio a giudizio per un presunto falso relativo all'installazione di un autovelox.
Una grave accusa, quella che i magistrati hanno iscritto a titolo d'indagine: per il pm, il sindaco avrebbe infatti "gonfiato" i dati sugli incidenti stradali per ottenere dalla prefettura i nulla osta all'installazione di un apparecchio di rilevazione della velocità sulla Monselice-Mare, la ben nota strada regionale 104 teatro molte volte di incidenti, anche gravi. Un autovelox che ebbe una vita piuttosto corta, tra l'altro, perché installato nell'agosto 2023, staccò 9mila sanzioni ma dopo solo due mesi venne tranciato dal famigerato «Fleximan» e mai più riattivato. Nel 2021, scrivono i giudici, il sindaco avrebbe indicato un'incidentalità della strada - 22 incidenti e 35 feriti nel quinquennio 2016-2020 - che non corrisponderebbe alle statistiche della regione. Cavazzana, che lamenta di aver appreso del rinvio a giudizio a suo carico solo dai giornali, non avrebbe raccolto, elaborato e firmato le statistiche personalmente, cosa che sarebbe stata compiuta invece da incaricati comunali.
Il sindaco comparirà in udienza preliminare a gennaio provando a spiegare le sue ragioni, ma sin d'ora difende la necessità di più sicurezza sulla Monselice-Mare: una strada percorsa da automobili, pedoni e ciclisti, e che richiede un intervento vero.