SCUOLA: 37MILA ASSUNZIONI, MA I NODI RESTANO
E’ arrivato l’annuncio del Ministro dell’Istruzione e del Merito alla vigilia dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027: sono state effettuate, entro fine agosto, 37.430 immissioni in ruolo di docenti su posto comune, di sostegno e per l'insegnamento della religione cattolica. Alla stessa data, lo scorso anno scolastico le immissioni in ruolo erano nettamente meno, 29.685. Ma i nodi della scuola italiana purtroppo permangono: la piaga del precaricato, l'inefficienza del reclutamento e un sistema pensionistico penalizzante soffocano l’istruzione italiana.
Il paradosso è trovarsi da un lato centinaia di migliaia di precari storici che mandano avanti gli istituti italiani con stipendi irrisori e senza tutele, e dall'altro avere procedure di reclutamento farraginose, continui concorsi e percorsi abilitanti onerosi che non facilitano l'accesso al ruolo. L'innalzamento continuo dell'età pensionabile blocca inoltre il ricambio generazionale. Infine molti edifici rimangono inadeguati ad ospitare la popolazione studentesca.