VENEZIA 83: AMELIO ED HERZOG, APPLAUSI ED EMOZIONI
Quella di ieri è stata la giornata dei maestri, all'83esima mostra del Cinema di Venezia. Gianni Amelio, fuori concorso con "Nessun dolore", ha presentato una realtà attuale e discussa, tra immigrazione ed emozione: storia di un trentenne che vende libri in una piazza di Roma. Una storia normale finché un giorno, all'improvviso, come un pacco, gli viene consegnato un bambino che viene dal Nordafrica.
A rubare la scena sul red carpet, è stato però indubbiamente il cast stellare nel nuovo lavoro di Werner Herzog, in concorso con Bucking fastards - "Dedicato a David Lynch", ha detto l'autore: la storia delle sorelle britanniche Freda e Greta Chaplin (interpretate dalle gemelle Mara, insieme a Orlando Bloom), famose negli anni Ottanta per la loro relazione così simbiotica e malata da condividere persino lo stesso uomo.
A decollare, insieme agli applausi della stampa e della critica, sono invece le possibilità di nomination agli Oscar per Wild Horse Nine, il thriller di Martin McDonagh, con John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi - la storia di due agenti della CIA inviati all'Isola di Pasqua poco prima del colpo di Stato cileno del '73.
Il venerdì che apre il fine settimana più atteso - quello di Nanni Moretti e dei fratelli Gallagher, tanto per dirne un paio - propone in concorso invece due film che raccontano del tortuoso confronto psicologico con i propri demoni. In Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, il premio Oscar Geoffrey Rush interpreta un reduce della guerra del Vietnam che vede la sua realtà sfaldarsi. "15/18 (A Place To Heal)" di Cédric Kahn (che ne è anche co-interprete) ci porta invece nel cuore di alcuni ragazzi che, nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, conducono insieme una battaglia fondamentale.
Le grandi star, insomma, sono solo all'inizio: e dopo George Clooney, che ha tenuto una masterclass che ha incantato appassionati e addetti ai lavori, Venezia arriva a grandi passi verso il weekend: il momento più atteso, quello che conduce alla settimana decisiva, quella del Leone d'Oro del 12 settembre.