PROGETTAVA DI EVADERE DAL CARCERE IN ELICOTTERO
Sarebbe evaso dal carcere di Rovigo con un piano articolato e supportato dall’esterno, che prevedeva anche l’utilizzo di un elicottero per la fuga. Un progetto ambizioso e pericoloso, sventato però grazie all’attività di controllo degli agenti della Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a organizzare l’evasione sarebbe stato un detenuto di spicco della criminalità organizzata romana, ristretto al regime speciale del 41-bis. Il progetto prevedeva il coinvolgimento di complici esterni, l’intervento di un elicottero e una successiva fuga all’estero. E non si escludeva nemmeno il ricorso ad azioni violente per garantire la riuscita dell’operazione.
Le indagini sono partite da una normale operazione di vigilanza all’interno della sezione di alta sicurezza della casa circondariale, dove sono stati rinvenuti alcuni telefoni cellulari introdotti illegalmente e nascosti nelle aree comuni. Proprio dall’analisi di quei dispositivi sono emersi elementi decisivi che hanno portato alla scoperta del piano.
Immediata la risposta delle autorità: rafforzate le misure di sicurezza all’interno dell’istituto e intensificati i controlli anche all’esterno, in tutta l’area sensibile della città.
Informati anche i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Provveditorato regionale e la Prefettura di Rovigo, per gli aspetti legati alla sicurezza pubblica.
Le indagini intanto proseguono. Ma per ora è stata sventata un’evasione davvero da film.