VOGLIA DI UN TUFFO PER IL CALDO? NON NEI FIUMI
Scoppia il caldo e la voglia di concedersi un tuffo cresce. Non certo però nei canali o fiumi del territorio. Prima che sia troppo tardi e che i riflettori della cronaca si riaccendano come durante la scorsa estate con notizie tragiche meglio cominciare a ricordare che non tutti gli specchi d’acqua sono balneabili come ad esempio i corsi fluviali di Padova. Eppure ogni tanto, specialmente tra stranieri c’è qualcuno che ignorando i locali divieti e sanzioni o peggio ancora non conoscendo i rischi di un bagno in un fiume si immerge. Molteplici i pericoli che posso dipendere dalla salubrità delle acque e in secondo luogo durante i mesi estivi al rischio di contagi da WestNile per chi invece si rilassa lungo gli argini. Non desideriamo creare allarmismi o danni alle associazioni sportive o alle realtà economiche presenti lungo i fiumi padovani. Ma come si dice è sempre meglio prevenire. Desideriamo inoltre evitare come accaduto più di una volta l’intervento per legge del personale: dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e Soccorritori che a ogni segnalazione di qualcuno che si immerge, confondendo magari un tuffo per un gesto estremo corrono in forze con mezzi e uomini.