ASCOLTO EMOTIVO, SOLUZIONE ALLA MOVIDA MOLESTA?
Torna vivo il dibattito sul tema movida molesta dopo l’ennesimo episodio di violenza, scoppiato di sera nel fine settimana a Padova in Piazza dei Signori . Alcuni giovani si sono affrontati a suon di calci e pugni e lancio di bottiglie. Non certo un caso isolato per la città del Santo. Un fenomeno tristemente condiviso anche da altre città. Ecco che la politica locale si sbizzarrisce avanzando proposte come l’introduzione del Night Mayor. Figura introdotta da tempo ad Amsterdam per arginare fenomeni di violenza , garantire la sicurezza , inclusività e un dialogo diretto tra i bisogni degli esercenti e il Comune. Una ruolo simile esisterebbe anche a Bologna sono gli street host: mediatori sociali che agiscono con un approccio di prossimità, svolgendo funzioni di ascolto, informazione, mediazione culturale e sociale. Padova ha di recente affidato ad un’agenzia specializzata, attraverso street tutor il compito di: monitorare il territorio, zona Portello e Piazza dei Signori dove prevenire assembramenti e disordini, e far rispettare le norme del vivere civile. Ma un mediatore sociale può davvero essere la soluzione al problema? Forse sì dato che i nostri giovani , non tutti per fortuna , sembra non comprendano la gravità penale di certe azioni . Quindi agendo sulle cause scatenanti la rabbia, attraverso tecniche di ascolto come ad esempio il dialogo e il riconoscimento emotivo, probabilmente certi comportamenti potrebbero venire arginati se non debellati completamente.