CHIOGGIA, MERCATO ITTICO TRA FONDI E TRASLOCO
Punti interrogativi sul futuro del mercato ittico di Chioggia. Nel 2024 il Comune ha ufficialmente annunciato l’intenzione di trasferire la storica struttura da Punta Poli alla zona di Val da Rio, con l’obiettivo di creare un moderno polo ittico, più ampio e attrezzato, capace di accogliere anche attività collaterali legate alla pesca.
Alla vigilia di Ferragosto, la giunta comunale ha votato una delibera di indirizzo per avviare le procedure di trasferimento, indicando l’area demaniale a sud di Val da Rio come nuova sede. Una decisione attesa da decenni, che secondo l’amministrazione potrebbe portare a un rilancio dell’economia della marineria locale, migliorare la viabilità cittadina e riqualificare i quartieri di Punta Poli e dei Saloni.
Ma ora, a distanza di otto mesi, la Regione Veneto ha approvato un finanziamento europeo da quasi due milioni di euro. Il problema? È destinato alla ristrutturazione del mercato attuale e non alla costruzione del nuovo polo.
Una mossa che ha sollevato forti dubbi tra le opposizioni. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Jonatan Montanariello, ha parlato di decisioni contraddittorie e ha chiesto chiarimenti alla Regione, allo scopo di evitare un possibile danno economico allo Stato. Secondo lui, infatti, investire fondi pubblici su una struttura destinata a essere dismessa potrebbe configurare un danno erariale.
Lo stesso interrogativo arriva anche dal Movimento 5 Stelle a livello comunale: ha senso spendere soldi per migliorare un edificio che, secondo i piani del Comune, verrà abbandonato entro la fine del 2025?
Il dibattito è aperto, e ora la politica è chiamata a fare chiarezza sul futuro del mercato ittico di Chioggia.