"NON CI FU VIOLENZA IN CAMPEGGIO", ASSOLTO
Denunciato per violenze ma, per il giudice, innocente.
Si ribalta l’esito di una vicenda che risale alla scorsa primavera e che aveva avuto origine in un campeggio di Fusina, nel Veneziano. Protagonista un cittadino sloveno di trent’anni, residente da tempo a Schio, inizialmente accusato di violenza sessuale da due giovani donne.
Secondo la denuncia, l’uomo sarebbe entrato di notte nella loro tenda, avrebbe aggredito una delle due e abusato dell’altra. Una ricostruzione però che non ha trovato riscontro né negli accertamenti sanitari né nelle indagini successive.
Dalle verifiche mediche, infatti, non sono emersi segni compatibili con un’aggressione, mentre le testimonianze e le ricostruzioni delle due ragazze avrebbero mostrato diverse incongruenze. Accertata invece una breve relazione consensuale tra l’uomo e una delle due, avvenuta nei giorni precedenti e confermata anche da altri ospiti del campeggio.
L’imputato si è sempre dichiarato innocente. Nel corso dell’udienza preliminare, la difesa ha chiesto il rito abbreviato, presentando una memoria dettagliata. La stessa procura aveva già sollecitato un’assoluzione, seppur con formula dubitativa.
Il tribunale ha però deciso per l’assoluzione piena, escludendo ogni responsabilità penale. Non solo: il giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla procura, aprendo alla possibilità di un procedimento per calunnia nei confronti delle due accusatrici.
Una vicenda che ora potrebbe conoscere un nuovo sviluppo giudiziario, con ruoli completamente ribaltati.