TV7 NEXT - INVESTIRE OGGI PER INNOVARE DOMANI
Innovare significa investire. In nuove tecnologie, processi produttivi, digitalizzazione, efficienza energetica e competenze. Per questo gli strumenti a sostegno degli investimenti rappresentano oggi una componente essenziale delle strategie industriali delle imprese che vogliono restare competitive.
È questo il punto di partenza della seconda tappa della Roadmap Iperammortamento 2026-2028, ospitata a Milano presso la Casa del Made in Italy e organizzata da Confimi Industria e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con NovaFund nel ruolo di partner tecnico del percorso.
L’incontro ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo ed esperti per fare il punto sulle misure già operative e sulle possibili evoluzioni della politica industriale italiana.
Al centro del confronto non soltanto l’iperammortamento, ma un tema più ampio: quali strumenti servono oggi alle imprese per sostenere investimenti capaci di generare innovazione reale?
DALLA DIGITALIZZAZIONE ALL’IA: LA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE ITALIANA
Durante l’incontro è intervenuto Marco Calabrò, Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese del MIMIT, che ha fatto il punto sulle misure in corso e sulle prospettive dei prossimi mesi.
Il quadro che emerge è quello di una politica industriale chiamata ad accompagnare una fase di trasformazione sempre più complessa.
Digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuovi modelli produttivi ed efficienza energetica sono alcune delle direttrici su cui si stanno concentrando gli investimenti delle imprese.
A queste si affianca il tema delle possibili novità della prossima legge di bilancio, con particolare attenzione alle piccole imprese e alla capacità degli strumenti pubblici di sostenere investimenti sempre più innovativi.
Calabrò ha richiamato anche il ruolo delle regioni a maggiore densità produttiva, tra cui Lombardia e Veneto, che continuano a rappresentare una componente rilevante degli investimenti nazionali.
Il tema, tuttavia, va oltre la distribuzione territoriale delle risorse.
La vera sfida è capire come costruire misure capaci di accompagnare la trasformazione delle imprese e tradurre gli incentivi in investimenti concreti, produttivi e duraturi.
LE ISTITUZIONI NEI TERRITORI PER ASCOLTARE LE IMPRESE
Uno degli elementi più significativi della Roadmap riguarda proprio il rapporto diretto tra istituzioni e sistema produttivo.
Le Case del Made in Italy diventano, in questo percorso, luoghi di confronto tra chi definisce le politiche industriali e chi quelle politiche deve poi applicarle nella realtà quotidiana delle aziende.
Durante la tappa milanese si è svolto anche un confronto diretto con gli imprenditori presenti, che hanno potuto portare osservazioni, domande e indicazioni sulle misure attualmente disponibili.
Un passaggio importante perché permette alle istituzioni di raccogliere indicazioni concrete dal territorio e, allo stesso tempo, consente alle imprese di comprendere meglio strumenti, prospettive e possibili evoluzioni normative.
A sottolineare il valore di questo dialogo è stata Lucilla Lanciotti, Direttore Tecnico di NovaFund, che ha evidenziato come la presenza del MIMIT e delle Case del Made in Italy contribuisca ad avvicinare le istituzioni alle imprese.
La Lombardia, per dimensione e struttura del proprio tessuto produttivo, rappresenta inoltre un osservatorio particolarmente significativo per valutare l’efficacia delle misure e raccogliere suggerimenti utili anche a livello nazionale.
GLI INCENTIVI PER UNA STRATEGIA DI INNOVAZIONE
Gli incentivi, da soli, non producono innovazione.
Diventano strategici quando vengono inseriti all’interno di un progetto industriale capace di definire obiettivi, investimenti e risultati.
È su questo punto che si inserisce il ruolo di NovaFund, partner tecnico della Roadmap e azienda veneta che da decenni affianca le imprese nella costruzione di progetti di innovazione.
Oggi essere competitivi significa saper digitalizzare i processi, adottare tecnologie più avanzate, migliorare la produttività e ridurre consumi e costi energetici.
Significa anche costruire modelli produttivi più sostenibili e resilienti in una fase in cui il costo dell’energia, la trasformazione tecnologica e la competizione internazionale stanno modificando profondamente le strategie industriali.
Gli strumenti agevolativi possono accelerare questo percorso, a condizione che siano inseriti in una visione più ampia.
Il futuro dell’impresa non dipende soltanto dalla possibilità di accedere a un incentivo, ma dalla capacità di trasformare quell’opportunità in un investimento capace di generare valore nel tempo.
La Roadmap Iperammortamento 2026-2028 nasce proprio per creare questo collegamento: mettere in relazione politica industriale, strumenti disponibili e bisogni reali delle imprese, portando il confronto direttamente nei territori.
Un passaggio che racconta anche una trasformazione nel modo stesso di intendere l’innovazione: non più soltanto tecnologia, ma capacità di costruire imprese più efficienti, sostenibili e competitive.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.