ENERGIA, ALLARME DEI SINDACI VENETI
L’energia torna a pesare sui bilanci dei Comuni veneti. E dopo un 2027 considerato ancora gestibile, sono soprattutto il 2028 e il 2029 a preoccupare: anni nei quali l’aumento degli oneri energetici potrebbe rendere ancora più difficile garantire servizi e investimenti.
A Treviso, nell’assemblea regionale dell’Anci Veneto, i sindaci mettono in fila una serie di voci di spesa sempre più difficili da sostenere. Ci sono gli aumenti salariali, che complessivamente per i Comuni veneti valgono circa 120 milioni di euro, le manutenzioni e, sul fronte opposto, la riduzione dei trasferimenti.
Una coperta sempre più corta, proprio mentre scuole, palestre e impianti pubblici continuano a richiedere risorse.
All’assemblea anche il tema della sicurezza, con la richiesta di una risposta coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e polizie locali. Videosorveglianza, riqualificazione degli spazi e maggiore tempestività degli interventi tra le priorità indicate dai sindaci.
Sul tavolo, infine, il rapporto tra territori e Stato, con la richiesta di valorizzare le realtà più virtuose senza indebolire la capacità dei Comuni di garantire servizi e sviluppo.