SCIOPERO NAZIONALE TRA MANIFESTAZIONI E DISAGI
“Salari erosi, cantieri che uccidono, welfare smantellato e miliardi pubblici dirottati verso il riarmo e la complicità nel genocidio a Gaza” sono le motivazioni che hanno spinto i sindacati di base a proclamare un’altra giornata di sciopero. Coinvolti i lavoratori del trasporto pubblico, della scuola e della sanità. In molte città si sono svolte diverse manifestazioni. A Padova non ci sono stati grandi disagi per i viaggiatori se non qualche treno regionale cancellato. Anche gli autobus hanno garantito il servizio. La prima manifestazione, un sit-in davanti al Bo’ è stato organizzato tra gli altri dal comitato permanente contro le guerre e il razzismo e dai Giovani palestinesi in Italia.
Per tutta la mattina sono stati distribuiti volantini e raccolte firme a sostegno delle ragioni dello sciopero e per tenere viva l’attenzione su quanto sta accadendo agli attivisti della Flotilla
Ben più complessa, invece, la situazione a Venezia: pesanti le ripercussioni al trasporto pubblico locale. Pressoché assenti per gran parte della giornata i collegamenti tra isola e terraferma. Lunghe code sul Ponte della Libertà nel tentativo di raggiungere il centro storico in auto.Deserto Piazzale Roma, con decine di persone in attesa di un autobus o un tram che però non arriva. Disagi anche ai trasporti su acqua. Vane le attese agli imbarcaderi: di vaporetti non se ne vedono. E allora, nel giorno del contributo d’accesso, non rimane che spostarsi a piedi.