CANE MUORE DI RABBIA: 5000 ANIMALI DA VACCINARE
Un viaggio in Africa, la scelta azzardata di portarsi a casa un animale di compagnia. E ora, un'allerta sanitaria che coinvolge tutta l'area di Vittorio Veneto. Ha dell'incredibile quanto sta accadendo nell'alta Marca trevigiana: alcuni giorni fa, il cane di una signora residente nel territorio vittoriese è morto dopo aver contratto la rabbia. E per sicurezza, l'ULSS 2 Marca Trevigiana ora deve vaccinare circa cinquemila animali domestici in tutta l'area.
Il problema è nato quando il cane, un meticcio che solo successivamente si è scoperto era stato importato dal Marocco illegalmente, portato in Italia da un familiare della proprietaria al termine di un viaggio in Nordafrica, è arrivato in una clinica veterinaria a Vittorio Veneto con un'encefalite che non gli ha lasciato scampo. Le analisi dell'istituto zooprofilattico non hanno lasciato dubbi: rabbia, la diagnosi, una malattia virale che risulta endemica in Marocco e che in alcuni casi può anche essere passata da animale a uomo. La proprietaria, che era stata morsa, è stata immunizzata e sta bene, mentre nel frattempo ha già individuato anche i contatti stretti dell’animale ammalato: le trenta persone con cui è entrato in contatto, compresi loro malgrado i 19 sanitari della clinica veterinaria in cui il cane è deceduto, dovranno sottoporsi a vaccino e immunoglobulina. Ma il servizio veterinario ora dovrà attivare una vaccinazione obbligatoria a tappeto per circa 5.300 animali fra cani e gatti, tutti quelli di proprietà nell'area di Vittorio Veneto. Mentre i cani che avevano avuto contatto diretto con il meticcio, saranno monitorati e isolati per sei mesi: se qualcun altro l'avesse incrociato col proprio animale, magari al parco o in strada, deve segnalarlo alle autorità sanitarie, che ne hanno diffuso questa fotografia. L'area più a rischio, quella in cui vive la proprietaria, è quella di San Giacomo in Veglia.