DAZI: CONFIMI RIUNISCE LA FILIERA DELLA FUSIONE
Materie prime più costose, concorrenza extraeuropea e produzione industriale sotto pressione. A Padova il confronto promosso da Confimi Industria con imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Nel servizio di TV7 le interviste ai vertici dell'associazione.
La competitività della manifattura italiana passa anche dalle fonderie, un comparto che conta circa 900 imprese e 23 mila addetti e che nel 2024 ha registrato una contrazione della produzione del 12,3%, secondo i dati Assofond.
A preoccupare le aziende non è soltanto l'andamento del mercato, ma soprattutto uno squilibrio nelle condizioni di concorrenza internazionale: le materie prime importate sono gravate da dazi, mentre numerosi semilavorati metallici provenienti dai Paesi extraeuropei possono accedere al mercato comunitario con tariffe prossime allo zero.
Una situazione che, sommata agli elevati costi dell'energia e del lavoro e ai differenti obblighi normativi, rischia di penalizzare le imprese che producono in Italia.
A PADOVA IL CONFRONTO TRA INDUSTRIA E POLITICA
Giovedì 29 ottobre, nella Sala Convegni della Provincia di Padova, Confimi Industria ha promosso un incontro dedicato alla filiera manifatturiera delle fusioni, riunendo imprenditori, associazioni di categoria e rappresentanti politici regionali, nazionali ed europei.
L'iniziativa, organizzata da Confimi Industria Meccanica, Confimi Industria Veneto e Confimi Industria Padova-Rovigo, ha portato al centro del dibattito le difficoltà delle aziende che operano nelle fonderie, nelle modellerie, nella pressofusione e nelle lavorazioni meccaniche.
La questione riguarda l'intera catena produttiva. Se acquistare materie prime e produrre componenti in Europa comporta costi superiori rispetto ai concorrenti internazionali, il rischio è che le imprese perdano ordinativi e quote di mercato, con possibili conseguenze anche sull'occupazione.
LE RICHIESTE DELLE IMPRESE ALLE ISTITUZIONI
L'obiettivo dell'incontro è stato quello di raccogliere le criticità segnalate direttamente dagli imprenditori e costruire una proposta da presentare alle istituzioni italiane ed europee.
Al centro, la richiesta di condizioni commerciali più equilibrate, una revisione degli squilibri tariffari e interventi capaci di sostenere la competitività della produzione industriale nazionale.
Quali misure possono garantire una concorrenza più equa? Quali rischi corre la filiera se non arriveranno risposte concrete?
Nel servizio di TV7, le interviste a Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, Flavio Lorenzin, presidente di Confimi Industria Meccanica, e Raffaele Zanon, presidente di Confimi Industria Padova-Rovigo.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.