CONCERTO SOROPTIMIST PER IL CUAMM
La Sala dei Giganti di Padova ospita, il 15 maggio alle 21, il concerto “Al chiaro di luna”, evento promosso da Soroptimist International di Padova in collaborazione con il Conservatorio di Milano. Una serata che intreccia musica, formazione e solidarietà, con un obiettivo concreto: sostenere, attraverso il Cuamm, due borse di studio per studentesse di medicina dell’Università di Beira, in Mozambico.
A raccontare il valore dell’iniziativa è Tiziana Scandaletti, soprano e vocal coach, protagonista dell’intervista che accompagna il servizio. Il concerto nasce con una finalità benefica e con una proposta artistica di particolare qualità. Chi parteciperà alla serata potrà infatti sostenere il progetto formativo e, allo stesso tempo, ascoltare un programma costruito attorno alla musica vocale da camera.
Il repertorio prevede brani a più voci su testi italiani di Metastasio, Mozart e Beethoven. Al centro della serata ci sarà il celebre “Chiaro di luna” di Beethoven, arricchito dall’inserimento di alcuni versi di Giacomo Leopardi nell’elaborazione firmata da Riccardo Piacentini, compositore, arrangiatore e pianista dell’evento.
Sul palco saliranno gli studenti della classe di musica vocale da camera del Conservatorio di Milano, guidata da Tiziana Scandaletti. La soprano proporrà anche un proprio intervento con un lied beethoveniano, aggiungendo alla serata un momento interpretativo personale.
Soroptimist, una rete internazionale per i diritti e l’empowerment femminile
L’iniziativa si inserisce nel percorso di Soroptimist International, organizzazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali, nata nel 1921 a Oakland, in California, per promuovere diritti umani, empowerment femminile e pace attraverso una rete globale di socie e progetti di volontariato. Il nome Soroptimist significa “sorelle per il migliore” e richiama la volontà di mettere competenze, relazioni e responsabilità al servizio della comunità.
Dopo la nascita del primo club, legata all’impegno di Violet Richardson, il movimento si è diffuso rapidamente anche in Europa. Nel 1924 Suzanne Noël fondò il primo club europeo a Parigi, mentre in Italia il primo club nacque a Milano l’8 ottobre 1928, con figure di rilievo come la poetessa Ada Negri. L’Unione Italiana è stata costituita nel 1950 e da allora porta avanti progetti dedicati in particolare all’educazione, alla cultura, alla parità di opportunità e ai diritti umani.
Oggi Soroptimist International conta oltre 3.000 club nel mondo e migliaia di socie attive in iniziative concrete. Anche l’appuntamento padovano conferma questa vocazione: usare la cultura come strumento di relazione, crescita e solidarietà.
Un concerto tra Beethoven, Leopardi e solidarietà
“Al chiaro di luna” si presenta come una serata in cui la bellezza della musica incontra un progetto di cooperazione e formazione. Le due borse di studio per l’Università di Beira diventano parte di un percorso che unisce talento, educazione e responsabilità sociale.
Partecipare al concerto significa entrare in uno dei luoghi più suggestivi di Padova per vivere una serata di musica e, nello stesso tempo, sostenere un progetto che guarda al futuro di due giovani donne. L’Università di Beira, in Mozambico, rappresenta infatti un presidio importante per la formazione medica e per la crescita di competenze fondamentali nei territori in cui l’accesso alla cura richiede nuove energie professionali.
Il valore dell’evento sta proprio in questo incontro tra arte e impegno: da un lato la forza espressiva della musica vocale da camera, dall’altro un gesto concreto a favore dell’istruzione e della salute. La Sala dei Giganti diventerà così lo spazio in cui ascolto, bellezza e solidarietà si terranno insieme in un’unica esperienza.
Per prenotare il biglietto e sostenere l’iniziativa, è possibile scrivere a padova@soroptimist.it
, inviare un messaggio WhatsApp al 348 5211485, oppure contattare cantoni2016@gmail.com
e stefy.dec@gmail.com
. Un posto in sala non sarà soltanto l’ingresso a un concerto, ma anche un modo diretto per partecipare alla realizzazione delle due borse di studio destinate alle studentesse di medicina dell’Università di Beira, in Mozambico.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.