HANTAVIRUS: NEGATIVO IL TEST SUL 50ENNE A PADOVA
Buone notizie dallo Spallanzani di Roma. Il risultato delle analisi sui campioni del medico 50enne sudafricano in osservazione presso l’Ulss6 Euganea sono risultati negativi all'hantavirus. Lo ha reso noto Mara Campitiello, direttore della prevenzione al Ministero della Salute. "Il fatto che il paziente veneto sia negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e abbia un test oggi negativo. Ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza", ha aggiunto la direttrice durante un’intervista radiofonica. L’Hantavirus secondo gli esperti avrebbe infatti un periodo di incubazione di oltre 40 giorni questo pone quindi l’obbligo a un monitoraggio fiduciario prolungato. In poche parole in caso di sintomi: febbre, dolori muscolari, cefalea, nausea, vomito, tosse e mal di gola, oltre a sanguinamento da bocca, naso od organi interni va da sé che sia urgente allertare le strutture sanitarie preposte. Asintomatici anche gli altri passeggeri monitorati presso le Ulss della :Toscana, Calabria e Campania. Insieme al 50enne erano entrati a contatto con la donna sul volo KLM successivamente deceduta in Sudafrica ma secondo i medici il loro grado di contatto è stato considerato molto basso grazie al fatto che erano posizionati a distanza rispetto alla donna. Ad oggi il virus sembra avere una contagiosità molto bassa ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi e attraverso particelle aeree . Di norma il contagio avviene tramite roditori infetti, che espellono il virus attraverso la saliva, l'urina o le feci. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata tra le sue 20 varianti, solo per il virus Andes nelle Americhe e rimane rara. Nel frattempo nella tarda serata di lunedì 11 maggio il Ministero della Salute ha diramato una circolare con le principali indicazioni, da seguire per evitare la diffusione del virus, ricordando misure già esistenti e alzato il livello di allerta. Allertati Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera per intercettare possibili ingressi sul territorio nazionale di casi sospetti.