STOP CITTADINANZA,IL VIMINALE: SCHIESARO HA RAGIONE
Piantedosi dà ragione a Schiesaro. "Giusto verificare con attenzione l'effettiva capacità di comunicare in italiano": lo si legge oggi in una nota in una nota inviata dalla Direzione centrale per i Diritti civili del Ministero dell'Interno, alla Prefettura di Padova. Il Viminale, insomma, si schiera in accordo con il sindaco di Cadoneghe, finito negli ultimi gironi al centro delle cronache e del dibattito politico dopo aver negato il conferimento della cittadinanza ad una donna marocchina, in Italia da 15 anni e sposata con un cittadino italiano, poiché al momento del suggello comunale aveva manifestato l'incapacità di comprendere e comunicare in lingua italiana. Nella missiva arrivata da Roma si legge che il Ministero ha ragione di "concordare sulla temporanea sospensione del procedimento operata dal Comune": bene ha fatto Schiesaro a chiedere ulteriori accertamenti alla Prefettura, insomma. E anzi, sarebbe opportuno, si legge ancora, "che il medesimo Comune proceda ad una nuova convocazione dell'interessata al fine di verificare con attenzione la sua effettiva capacità di comunicare in lingua italiana e di leggere la formula di rito del giuramento, senza l'ausilio di alcun interprete".
La donna, perciò, dovrà ripresentarsi davanti al sindaco per eventualmente ottenere la cittadinanza. E se anche il secondo tentativo dovesse viceversa andare ancora una volta negativamente, starà alla prefettura di Padova - in una successiva istanza - richiedere alla diretta interessata di produrre una certificazione di lingua italiana rilasciata da un ente riconosciuto, e almeno di libello B1. Un primo punto a favore del sindaco di Cadoneghe, insomma. Ma la partita, probabilmente, non è ancora conclusa.