QUATTRO BULLI DANNO FUOCO ALLA PALESTRA: PERCHÈ?
Sono stati quattro ragazzi giovanissimi, quattro adolescenti che hanno tra i 14 e i 15 anni e frequentano le scuole medie e sono tutti residenti nel paese. È questa l'identità, scioccante, dei quattro ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre domenica scorsa a Carbonera, nel trevigiano, davano fuoco alla palestra comunale di via Primo Maggio. Bulletti per noia, aspiranti piromani per passare il tempo: hanno cercato dapprima di dare fuoco al parco circostante, poi sono entrati nella tensostruttura e hanno appiccato il fuoco ad alcuni attrezzi e arredi. Sono stati denunciati ai carabinieri, e le famiglie saranno chiamate a pagare il conto: circa 15 mila euro, visto che per fortuna le fiamme sono state spente in poco tempo e i danni sono rimasti limitati.
Dopo la cronaca, oggi rimangono gli interrogativi. Perchè un gruppetto di ragazzi, studenti che frequentano le medie e i primi anni del liceo, hanno deciso di divertirsi squarciando la copertura esterna della palestra e dandole fuoco? Che cosa può saltare nella mente dei ragazzi di oggi, per concludersi in un atto vandalico deliberato e che - potenzialmente - poteva avere delle gravissime conseguenze anche per la loro stessa incolumità?
La sindaca di Carbonera, Federica Ortolan, ha scritto un post sui social non riuscendo a nascondere la sua frustrazione. "I ragazzi sono molto giovani, è palesemente mancato il controllo genitoriale", ha scritto la prima cittadina, "Il mio serio appello alle famiglie, italiane e straniere, è di controllare i loro figli e assicurarsi che abbiano ben compreso il concetto di rispetto, in ogni accezione".