CRI: RUPOLO LASCIA I SUOI 1.626 ANGELI SILENZIOSI
Ci sono persone che lavorano quotidianamente nel silenzio , senza il bisogno di grandi clamori o dei riflettori. Compiono azioni nell’interesse del bene comune. Lo fanno senza guardare il colore della pelle, l’orientamento religioso o politico e senza domandare mia nulla in cambio, nemmeno un grazie. Una di queste persone dopo nove anni di imprese e responsabilità non comuni, torna al suo primo amore la medicina come Direttore Generale in una struttura sanitaria lasciando il comando della Croce Rossa sezione di Padova. Il Comitato che ha guidato in tutti questi anni e fatto crescere anche dal punto di vista del numero dei volontari, riveste un'importanza strategica fondamentale a livello nazionale, fungendo da nodo logistico, operativo e sanitario di eccellenza. È un pilastro del sistema di Protezione Civile ed è stato protagonista di interventi cruciali che hanno fatto scuola a livello italiano. Giampietro Rupolo ha gestito scenari come l’emergenza migranti a Lampedusa in Sicilia o lungo la rotta balcanica. Ha coordinato l’emergenza Covid a Vò e durante tutto l’arco della pandemia lavorando con i suoi volontari a stretto contatto con i sanitari del Veneto. Con i suoi volontari ha contributo al sostegno del popolo ucraino, con trasporti sanitari e consegne di beni di prima necessità. Ogni giorno ha garantito assistenza sanitaria al terriotrio padovano , assistenza sociale e formato nuovi giovani che proseguiranno la sua missione. Molte le parole che si potrebbero scrivere sul Dr. Rupolo ma questa volta è proprio il caso di scriverne solo una. Grazie