AGRICOLTURA KO, PERSI 5 MILIONI IN ALTA PADOVANA
L'agricoltura padovana esce dall'estate 2026 con le ossa rotte. E lo sa bene Cia Agricoltori Italiani, che da tempo monitora gli effetti della crisi climatica nel territorio.
Nella sola Alta Padovana, i danni stimati ammontano a 5 milioni di euro. In questa zona si è perso metà del mais non irriguo, il 35% della soia, il 20% di sorgo e girasole.
E poi ancora -10% per i pomodori, -25% per i fagiolini e -10% per le insalate. Per non parlare dello sviluppo delle colture, al di sotto del consueto. Insomma, nel complesso una stagione peggiore anche di quella, drammatica del 2022.
Di fronte a tutto questo, CIA chiede che le prossime estati siano gestite diversamente: serve una regia unica per la distribuzione dell'acqua, servono migliorie tecniche e aiuti finanziari a professionisti. Pena la morte di molte piccole aziende del settore. E a dirlo sono anche le analisi scientifiche.