2 NOVEMBRE, IL VESCOVO: “VIVERE ATTIMI CHE CONTANO”
Da un lato c’è l’inevitabile caducità della vita, ma dall’altro ci sono anche la sua bellezza e la sua importanza. Tutto racchiuso in una parola: “contare”. Un invito a contare i giorni della nostra vita, consapevoli di essere di passaggio, ma per questo anche un invito a saper riconoscere i momenti e le persone che contano davvero. È stato questo, il significato della parole pronunciate dal vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, nel corso della messa celebrata al Cimitero maggiore cittadino, in occasione del 2 novembre, giorno di commemorazione di tutti i defunti. “Una giornata che ci chiede di essere pronti e disposti ad imparare, e a farci insegnare da Cristo”, ha detto il vescovo, “per esempio come lenire le ferite della vita, quelle che questa giornata riapre: il dolore per la mancanza di una persona cara, la sofferenza per il distacco, la malinconia per l’addio”. Per il vescovo Claudio, la giornata del 2 novembre ci deve insegnare che è anche giusto, in questi momenti, aprire il cuore e trovare un momento per riaprire di proposito, queste ferite. E quindi trovare, nel mezzo di una città che si muove frenetica, impegnata e indaffarata, un momento di preghiera per farci accompagnare nel dolore, anche per tutti coloro che non trovano un momento per fermarsi, invocando una risposta che è, alla fine, il disegno della salvezza di Dio.
E sono stati in tanti, in questi giorni, a fermarsi anche nei sedici cimiteri padovani, aperti con orario continuato. Tanti hanno fatto visita ai propri cari, depositando un fiore, dedicando un pensiero. I volontari della Croce Rossa sono stati impegnati anche nel giorno di Ognissanti ad accompagnare sulle tombe dei loro cari le persone con difficoltà motorie. A concludere le celebrazioni, nella serata di venerdì 13 novembre alle 18.30, sarà la funzione celebrata dal vescovo Claudio nella basilica Cattedrale di Padova, una santa messa in memoria dei vescovi defunti.