L'ADDIO DI PADOVA AL GEN. MAURIZIO STEFANIZZI
"Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi" . È con questa citazione da ‘Il Piccolo Principe’ che il Gen. Riccardo Galletta ex vice-comandante generale dell'Arma dei Carabinier ha voluto ricordare l’amico compianto già Gen. Di Corpo d’Armata Maurizio Stefanizzi deceduto per malattia a 65 anni mercoledì 22 aprile a Padova. Città dove ha ricoperto fino a giugno 2025 il ruolo di Comandante Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”. Nel suo discorso così durante l’omelia del Vescovo di Padova Mons. Claudio Cipolla più volte sono state ripetute parole come: amore, sensibilità , premura. Questo perché Maurizio Stefanizzi era davvero così e chi lo ha incontrato lo ricorderà per la sua apertura al dialogo, disponibilità verso tutti, sempre focalizzato a privilegiare i rapporti umani. Attento ad aiutare sempre tutti. Innamorato dei giovani e della divisa dell’Arma che ha servito partendo nel ‘76 dalla Scuola militare ‘Nunziatella’ , per poi nell’arco di una vita ricoprire sempre compiti di prestigio e responsabilità. Oltre 20 i trasferimenti di comando ricoperti in tutta Italia. E immancabilmente in ogni luogo si è legato ai territori che lo hanno accolto e che in cambio ha protetto attraverso la sua preparazione militare e con sensibilità. A riprova la Basilica di Santa Giustina a Padova era gremita per il suo ultimo saluto. Toccanti i ricordi dei molti nipoti presenti che hanno sottolineato il segno che ha lascito quest’uomo generoso lungo il suo cammino e che aveva scelto Padova come luogo dove mettere finalmente radici.