VIGILI DEL FUOCO: “LA POLO SI STRAPPA CON L’ACQUA”
Si strappa proprio quando viene a contatto con l’acqua. È la nuova polo d’ordinanza dei vigili del fuoco, fornita al personale operativo del Corpo nazionale. Un paradosso per chi, ogni giorno, interviene proprio tra acqua e fuoco.
A denunciare il caso è il sindacato autonomo Conapo, che segnala gravi criticità sulle polo ignifughe recentemente distribuite. Deterioramento, lacerazioni e sfaldamento dei tessuti durante l'utilizzo, secondo il sindacato, con possibili conseguenze sulla sicurezza degli operatori e sulla loro salute.
Il Conapo chiede ora verifiche tecniche immediate sui dispositivi di protezione, il ritiro cautelativo e la sostituzione degli eventuali lotti difettosi. Il sindacato sollecita inoltre informazioni tempestive al personale sulle precauzioni da adottare e sulle procedure per segnalare eventuali anomalie.
E il problema, secondo la denuncia, non riguarderebbe soltanto le polo. Le criticità sul vestiario dei vigili del fuoco coinvolgerebbero anche altri dispositivi di protezione individuale.
Sul caso interviene anche la Direzione nazionale dei Vigili del fuoco. In una nota precisa che le polo interessate dalla problematica sarebbero circa 300, a fronte di una fornitura complessiva di 120 mila capi, assegnata dopo una gara d’appalto europea bandita nel luglio del 2022.
Numeri che però il sindacato contesta e che, secondo il Conapo, non rappresenterebbero la reale entità del problema.
Una questione che va chiarita e risolta rapidamente. Perché quando si parla dell'equipaggiamento dei vigili del fuoco non è in gioco soltanto la qualità di una divisa. Ci sono la sicurezza di chi entra ogni giorno nelle situazioni più rischiose e, di conseguenza, anche quella dei cittadini che chiedono il loro intervento. Ed è per questo che eventuali anomalie sui dispositivi di protezione non possono essere sottovalutate.