VENETO, VIA LIBERA ALLA FINANZIARIA DA 19 MILIARDI
Via libera definitivo da parte del Consiglio Regionale: la prima manovra finanziaria del nuovo governo di Alberto Stefani prende il via con l'ultima approvazione da parte di palazzo Ferro Fini, che licenzia la legge finanziaria del territorio per quest'anno e toglie il Veneto dall'esercizio provvisorio, aperto dal primo gennaio dopo che - giocoforza andando alle urne a novembre per le regionale - la Giunta uscente di Zaia non aveva potuto scriverlo nei tempi. Via libera alla manovra da 19 miliardi di euro, la gran parte dei quali come ogni anno è destinata a sanità e sociale, oltre 11,1 miliardi. Tra le misure contenute nel bilancio, c'è però anche un fondi di 143 milioni per la rete viaria e le infrastrutture, più di sette milioni per il turismo a cui si aggiungono i circa 15 provenienti da fondi nazionali ed europei.
Una manovra che ha visto collaborare Stefani con l'opposizione, culminando in un emendamento già ribattezzato "Stefanildo" e che ha destinato 300 mila euro di fondi per il social housing e la coabitazione nelle città universitarie, progetto sperimentato a Padova e che ora verrà esteso. Ma nel complesso il centrosinistra tiene duro: serviva più coraggio, dicono dai banchi dell'opposizione, sia in tema di riforma fiscale che di emergenza abitativa, soprattutto serviva discontinuità con la gestione precedente e con le scelte finanziarie che rischiano ancora di gravare sul futuro dei cittadini.