TV7 NEXT - PATENT BOX: UN AIUTO ALL' INNOVAZIONE
In un contesto economico che continua a mostrare segnali contrastanti, le imprese italiane si trovano ad affrontare una fase di equilibrio fragile. I dati ISTAT di inizio 2026 descrivono un Paese che cresce, ma senza accelerazioni: il PIL segna un +0,3% nel quarto trimestre 2025, mentre la produzione industriale registra un secondo calo consecutivo a gennaio (-0,6%).
Allo stesso tempo, lo scenario internazionale resta incerto, con tensioni geopolitiche che incidono sui costi energetici e prospettive di rallentamento per l’economia globale.
In questo quadro, l’innovazione assume un ruolo sempre più strategico. Ma innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie: significa anche utilizzare in modo consapevole gli strumenti normativi e fiscali che consentano di sostenere questi investimenti nel tempo.
Come redazione, l’obiettivo è offrire alle imprese del territorio non solo informazione, ma strumenti concreti per affrontare il contesto economico attuale. Raccontare l’innovazione significa anche tradurre norme e opportunità in leve operative.
In questa direzione si inserisce il Patent box, un regime fiscale agevolato che, se correttamente applicato, consente di intervenire direttamente sulla struttura dei costi legati alla ricerca e sviluppo.
Il quadro normativo del Patent box
Il nuovo Patent box è stato ridefinito dall’articolo 6 del decreto-legge n. 146/2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 215/2021, che ha introdotto un meccanismo basato sulla maggiorazione dei costi, superando il precedente modello fondato sulla detassazione dei redditi derivanti dai beni immateriali.
La disciplina prevede una superdeduzione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a specifici beni immateriali giuridicamente tutelati. Il beneficio si applica ai fini delle imposte sui redditi, IRES (imposta sul reddito delle società), e dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), con effetti diretti sulla riduzione della base imponibile.
Cos’è e come funziona il Patent box
Il Patent box consente alle imprese di maggiorare fiscalmente i costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, purché connessi a beni immateriali qualificati. Rientrano tra questi:
brevetti industriali
software protetti da copyright
disegni e modelli giuridicamente tutelati
La maggiorazione del 110% si applica ai costi ammissibili sostenuti per la creazione, lo sviluppo, il mantenimento e l’accrescimento del valore di tali asset.
Dal punto di vista operativo, il contribuente esercita un’opzione irrevocabile della durata di cinque periodi d’imposta, rinnovabile, indicando il beneficio direttamente in dichiarazione dei redditi.
Non è più previsto il ruling preventivo con l’Agenzia delle Entrate: la determinazione del beneficio avviene in autonomia, con la possibilità di accedere al regime di penalty protection mediante la predisposizione di idonea documentazione, secondo quanto previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 febbraio 2022.
Cumulo e coordinamento con altri incentivi
Il Patent box è cumulabile con il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, nel rispetto del principio di non duplicazione del beneficio.
Ciò richiede un’attenta gestione della base di calcolo, al fine di evitare sovrapposizioni tra le agevolazioni e garantire la corretta applicazione della normativa.
Un contesto che richiede strumenti evoluti
I dati ISTAT evidenziano una crescita dell’occupazione, con il superamento dei 24 milioni di occupati nel 2025, ma anche criticità strutturali persistenti: tassi di inattività superiori alla media europea, divari territoriali e difficoltà di accesso al lavoro per le fasce più giovani.
In parallelo, la dinamica industriale resta incerta, confermando la necessità per le imprese di rafforzare la propria capacità competitiva attraverso l’innovazione.
In questo scenario, il Patent box si configura come uno strumento di politica industriale oltre che fiscale. Consente alle imprese di:
ridurre il carico fiscale
valorizzare la proprietà intellettuale
sostenere in modo strutturato gli investimenti in ricerca e sviluppo
Non si tratta quindi solo di un’agevolazione, ma di una leva che incide sulla pianificazione strategica e sulla sostenibilità economica dei progetti innovativi.
Nel servizio di TV7 Next, l’ingegner Lucilla Lanciotti approfondisce il tema, analizzando le modalità operative e le opportunità concrete per le imprese.
FAQ
Cos’è il Patent box
È un regime fiscale agevolato che prevede una maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo relativi a beni immateriali.
Qual è la normativa di riferimento
Il nuovo regime è disciplinato dall’art. 6 del decreto-legge 146/2021, convertito nella legge 215/2021.
Quali beni rientrano
Brevetti industriali, software protetti da copyright, disegni e modelli giuridicamente tutelati.
Come si accede al beneficio
Attraverso opzione in dichiarazione dei redditi, senza necessità di ruling preventivo.
È cumulabile con altri incentivi
Sì, con il credito d’imposta ricerca e sviluppo, nel rispetto delle regole di coordinamento.
Quanto dura il regime
Cinque anni, con possibilità di rinnovo.
Servizio di Claudia Chasen - redazione Tv7