SCIOPERO DEI GIORNALISTI A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA
Oggi le giornaliste e i giornalisti della Federazione Nazionale della Stampa tornano a scioperare per il rinnovo del contratto, fermo da dieci anni: un caso unico tra i lavoratori dipendenti in Italia. È la seconda giornata di protesta, la terza è già prevista per il 16 aprile.
Quando si indebolisce il giornalismo, si indebolisce anche la democrazia. Essere pagati in modo dignitoso è un diritto, come lavorare senza precarietà e fare informazione libera e indipendente. Eppure gli editori continuano a scaricare i costi sulla collettività, nonostante oltre 500 milioni di euro ricevuti in contributi pubblici e i risparmi accumulati negli ultimi cinque anni. Dal 2016 è cambiato tutto: più lavoro, più piattaforme, meno tutele. Dal contratto principale FNSI deriva quello dell’emittenza radio televisiva locale Aeranticorallo che ci auguriamo venga rinnovato al più presto. Avere un contratto aggiornato non è un privilegio. Noi giornalisti delle TV locali siamo solidali ai colleghi dei giornali e delle tv nazionali. Questo sciopero non difende privilegi, difende un principio semplice: il valore del nostro lavoro.