NEVE E VENTO, I PERICOLI IN ALTA QUOTA
Il richiamo della montagna si fa sentire dagli appassionati anche quando l’arpav segnala forti raffiche in quota e un marcato rischio valanghivo, proprio come nel weekend. E così in questo inverno si contano già 27 morti sulle Alpi in 50 incidenti. Le ultime due vittime domenica in Valle d’Aosta e in Alto Adige, mentre è andata decisamente meglio ai due appassionati fuoripista che sempre domenica si sono avventurati, sopra passo San Pellegrino, nelle montagne che separano il Veneto dal Trentino, quando a un centinaio di metri dalla cresta un lastrone di neve si è staccato. I due sono stati solo sfiorati dalla massa nevosa. Uno ha perso uno sci e subito leggere ferite ed è quindi stato elitrasportato in ospedale per gli accertamenti del caso, mentre l’altro ha potuto continuare la discesa autonomamente. Incidente simile in val di Fassa dove sono stati invece coinvolti una coppia di ciaspolatori. La donna illesa è stata trasportata con l’elisoccorso mentre i soccorritori hanno cercato e recuperato l’uomo sotto la neve.
L’elisoccorso è intervenuto anche sul monte Grappa per recuperare un escursionista in difficoltà che non riusciva a proseguire sul percorso per la presenza di cumuli di neve.
In questi giorni la neve fresca e gli accumuli di neve ventata possono rappresentare un serio pericolo per chi si avventura in alta quota, anche per i più esperti