ZONA ROSSA: NEI BAR DELLA STAZIONE NULLA È CAMBIATO
L’utilità delle Zone Rosse, nel caso di Padova è supportata dai numeri. Durante i presidi delle Forze dell’Ordine , nell’area della Stazione e nel quartiere Arcella , dal 6 febbraio al 18 dicembre 2025 sono state identificate 57.932 persone e allontanate 123, soprattutto per reati legati allo spaccio di droga. C’è chi approva e come sempre chi reputa la misura prorogata per i prossimi due mesi, inutile. Un semplice sposta-problema. Un tema caldo e divisivo a Padova . A supporto della tesi dell’inutilità dei presidi , la CGIL denuncia una situazione invivibile per i dipendenti dei bar interni allo scalo ferroviario euganeo. Veri e propri bersagli di quelle presenze che la misura preventiva siglata dalla Prefettura dovrebbe invece tenere alla lontana. Qundi serve o è inutile? Nel frattempo i tre bar si desertificano a una certa ora per la presenza di sbandati che si riversano al loro interno. Bivacchi permanenti, insulti in preda ai fumi dell’alco, tentativi di furto, aggressioni e liti. Questo il quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori dei locali interni alla Stazione dall’apertura delle serrande alla loro chiusura. A tal proposito la Filcams Cgil Padova chiede alle istituzioni interventi a sostegno dell’integrazione e non dell’emerginazione di questi soggetti dietro ai quali spesso si nascondono fragilità psichiche, dipendenze , abbandono e solitudine. La Sigla sindacale propone più mediatori di strada , presidi socio-sanitari al posto di zone ‘militarizzate’.