MORTI BIANCHE: VENETO ANCORA SECONDA IN ITALIA
66 vittime sul lavoro da gennaio a luglio 2026 - quasi il 5 percento in più rispetto all’anno precedente- e il Veneto resta in zona arancione, seconda in Italia per numero di decessi.
Uno spaccato preoccupante: l’incidenza della mortalità è ancora superiore alla media nazionale e, rispetto al 2025, aumentano sia le vittime sia le denunce di infortunio. Il dato provinciale conferma un territorio ancora esposto a livelli di rischio elevati, con tre province su sette in zona rossa (Padova, Belluno e Treviso). Particolarmente rilevante è anche il peso dei lavoratori stranieri, che rappresentano oltre il 35% dei decessi registrati in regione. Il settore manifatturiero è il più colpito.
Appare dunque urgente analizzare le falle del sistema della sicurezza in regione e intervenire tempestivamente per invertire l’andamento delle morti sul lavoro