LIDO, PENULTIMO GIORNO: GRANDI APPLAUSI PER “NAZA”
Venticinque minuti di applausi hanno accolto, a Venezia, il documentario Naza, realizzato sui tetti di Tel Aviv: la denuncia giornalistica della strategia israeliana che c'è dietro la sistematica uccisione dei civili palestinesi. Un documentario denuncia, un pugno nello stomaco, che ha squarciato il Lido arrivato oggi già al penultimo giorno di proiezioni. La pellicola prodotta dal Guardian, e diretta dalla coppia di registi premi Oscar Yuval Abraham e Rachel Szor, a meno di 48 ore dalle premiazioni entra prepotentemente nella corsa per il Leone d'oro. Una pellicola soprattutto che rivela con le interviste a 24 funzionari e soldati dell'intelligence israeliana, i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza. Record di applausi a Palazzo del Cinema, il più acclamato sin qui. Nella terz'ultima giornata, quella di ieri, è piaciuto anche 'Un Peu Avant Minuit', e pure lo Scherzetto di Mario Martone, i quattro giorni che passano insieme Daniele, illustratore settantenne interpretato da Toni Servillo, reduce da un momento di fragilità, e il brillante e inarrestabile nipote di cinque anni.
Oggi, 11 settembre, è già però il penultimo giorno della Mostra Internazionale del Cinema Venezia, e per l'occasione arriva in gara l'ultimo dei cinque film italiani in concorso: si chiama 'Ritorno a Buenos Aires' di Marco Bechis, con Adriano Giannini che interpreta un uomo tornato in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e resero schiavo durante la dittatura.
Sul red carpet, l'attesa è puntata però soprattutto sull'arrivo di Russell Crowe, che presenta 'What love builds', autoritratto fuori concorso, di cui è anche regista, in cui racconta il suo percorso parallelo da musicista insieme alla band musicale, con la quale gira il mondo divertendosi e divertendo. Laurent Lafitte e Carole Bouquet arrivano invece per un altro titolo fuori concorso, 'Un bon avocat' di Tristan Seguela, storia di un affermato avvocato penalista, che dopo aver avuto un overdose nel corso di un'udienza affronta un percorso di disintossicazione, ma deve affrontare la sfida di tornare al lavoro. Chiude 'Nino', il film su Nino Rota firmato da Walter Fasano in Venice Open : il ritratto di un compositore che meravigliosamente attraversò il secolo scorso.