DOMENICA DI VIOLENZE IN DUE OSPEDALI DEL VENETO
Un nuovo episodio di aggressione contro gli operatori e contro la struttura è avvenuto all'Ospedale dell'Angelo di Mestre, e si è concluso con l'arresto di una donna. Il fatto si è verificato dopo la mezzanotte di domenica 6 settembre quando alla familiare di una persona ricoverata in rianimazione è stato comunicato il decesso del congiunto. La reazione della donna è stata incontrollabile: prima si è messa ad urlare poi si è accanita contro gli arredi della sala riservata obbligando gli operatori e le guardie giurate ad intervenire, cercando di portare l'esagitata alla calma, isolandola nella sala ed evacuando i pazienti in attesa nel vicino Pronto Soccorso. La condanna rispetto a quanto accaduto non si è fatta attendere anche dal sindacato Cisl Venezia, sottolineando che questi episodi stanno putroppo diventando una regola . Gli episodi però non sono finiti perchè nella medesima notte intorno alle 02.00, il servizio di sicurezza dell'Ospedale ha fermato una persona che si era introdotta negli uffici di controllo e gestione della struttura, facendo scattare l'allarme. Le intenzioni dell'intruso sono al vaglio degli inquirenti, che lo hanno preso in custodia. Analoga situazione sempre domenica 6 settembre, in questo caso nel padovano presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Schiavonia a Monselice , dove un paziente in stato di agitazione psicomotoria ha gravemente danneggiato alcuni ambienti dell'area rossa. L’episodio ha avuto inizio alle 17.30 circa e si è protratto per oltre due ore fotunatamente senza feriti né tra gli assistiti né tra gli operatori sanitari. Il paziente giunto in Pronto Soccorso tramite il 118, fin dalle prime fasi dell’assistenza si è mostrato contrario agli accertamenti mostrandosi sempre più aggressivo, inveendo e devastando quanto gli fosse capitato a tiro fino all'arrivo anche in questo caso delle Forze dell'Ordine. Ambienti sistemati e la tranquillità è tornata intorno alle ore 22.00.