16 MAGGIO: LA PRIMA GIORNATA CONTRO IL BODYSHAMING
Un vecchio modo di dire racconta che la "bellezza è negli occhi di chi guarda". La prima giornata nazionale contro il bodyshaming, invece, parte sotto lo slogan, parzialmente e ottimamente rivisitato, che recita: "La vergogna è negli occhi di chi offende". Una frase sicuramente azzeccata, per ricordare ai giovani delle scuole di Mestre, intervenuti al convegno organizzato al museo M9, e a tutti gli italiani e le italiane il peso che le parole possono avere, nei confronti delle altre persone intorno a noi.
Il bodyshaming si concretizza come l'insulto e la denigrazione delle imperfezioni fisiche altrui. Una gamma di offese che dal più classico "quattrocchi" rifilato a chi indossa gli occhiali, può arrivare a veri e propri insulti, vuoi per il peso, vuoi per i lineamenti di una persona. L'Italia, primo paese europeo ad adottare una giornata internazionale dedicata a questo tema, il 16 maggio vuole promuovere la cultura e la sensibilizzazione contro questo tipo di fenomeno. Che altro non è, se non una forma di bullismo, vera e propria, che molto spesso - soprattutto nei più giovani - causa in chi la subisce forme di disturbo sociale, psicologico o alimentare.
Il Veneto, dal canto suo, nella sensibilizzazione dei più giovani e degli adolescenti vuole entrare a pieno titolo. Ne è dimostrazione la proposta di legge nazionale partita dalla Regione per vietare i social ai minori di 14 anni, ma non solo. Da Venezia parte una serie di iniziative concrete che, guarda ad un patto di responsabilità che comprenda anche le famiglie.