SCONTRI AL CORTEO: QUATTRO ANARCHICI A PROCESSO
È in corso in tribunale a Padova il processo per direttissima nei confronti dei quattro anarchici arrestati per gli scontri con le forze dell’ordine di sabato pomeriggio. Davanti al palazzo di giustizia si sono radunati centinaia di giovani, appartenenti per lo più a gruppi di sinistra, per manifestare solidarietà ai quattro.
Hanno diciotto, diciannove, ventotto e trent’anni. Sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e, dopo l’arresto in flagranza, sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’udienza.
Una manifestazione partita con il corteo promosso dal movimento Ita.li, guidato da Cristiano Fazzini. Al gruppo si erano uniti anche collettivi studenteschi e altre realtà politiche. Le prime tensioni in piazza dei Signori, poi il corteo aveva ripreso il cammino verso piazza Mazzini, dopo un confronto con la questura.
È qui che la protesta ha cambiato volto. Circa duecento persone, riconducibili soprattutto all’area anarchica, hanno deciso di proseguire oltre il percorso concordato, dirigendosi verso la stazione ferroviaria, probabilmente con l’intenzione di bloccare il transito dei treni.
Le forze dell’ordine hanno cercato di impedire l’accesso a piazzale Stazione. Ne sono seguiti momenti di forte tensione, con cariche, idranti e il lancio di oggetti. Non si sono registrate conseguenze, ma sono in corso accertamenti per identificare i responsabili.
Il bilancio è di quattro arresti e una persona denunciata. Gli investigatori stanno esaminando le immagini per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali altri responsabili.
E ora lo sguardo è già rivolto a venerdì, quando è prevista una nuova manifestazione con centri sociali e collettivi studenteschi. L’attenzione delle forze dell’ordine resta alta: il timore è che possano inserirsi nuovamente gruppi anarchici e che la protesta possa degenerare in altri scontri.