PICCO DI RINCARI A PADOVA, IL CAFFÈ CRESCE DEL 10%
Non accenna a diminuire il carovita nel territorio di Padova. Con un’inflazione del 3,4% quella euganea si colloca tra le province venete con il rincaro più elevato.
Seguita da Verona e Treviso, conferma un quadro preoccupante per quanto riguarda il potere d’acquisto di famiglie e imprese. Rispetto ad aprile 2025, i dati sull’inflazione fanno emergere una pressione sempre maggiore sui prezzi delle merci.
A fotografare la situazione è l’Ufficio Rilevazione Prezzi al Consumo e Statistiche Economiche del Comune di Padova, elaborati su base ISTAT, e raccolti da Confesercenti del Veneto Centrale.
Tra i prodotti e i servizi con le maggiori variazioni spiccano il gasolio da riscaldamento (+44,5%), la benzina ma anche i corsi di istruzione e gli stabilimenti balneari.
Sul fronte alimentare impressiona in particolare la forte crescita del prezzo del caffè, quasi del 10%. E poi delle carni, del latte, di uova e formaggi.
Ma ci sono anche voci che diminuiscono. La riparazione dei telefoni, ad esempio, oppure gli oli e i grassi, come anche piccoli e grandi elettrodomestici.
Come sottolinea Confesercenti, i dati parlano chiaro. Le famiglie padovane devono fare i conti con un’inflazione in costante crescita che limita il potere d’acquisto sui beni di prima necessità.
Un rincaro generale che crea problemi non solo ai privati ma anche a esercizi pubblici, botteghe e negozi di vicinato.