I VALORI SONO LA SOLUZIONE ALLA VIOLENZA GIOVANILE?
Saranno i Carabinieri e la Procura minorile di Venezia a far chiarezza sulle motivazioni della violenta aggressione a colpi di pugni al capo e sul volto subita da un 15enne in una scuola padovana. La vittima sarebbe stata malmenata da un 14enne mentre altri riprendevano la scena cellulare in pugno incitando l'aggressore. Il tutto nel bagno della scuola. Tutto è circolato nella chat dell'Istituto che ha sede a Conselve. Non un caso isolato, almeno due le aggressioni subite dal 15enne e sempre per mano dello stesso aggressore. Quanto accaduto per paura era stato tenuto nascosto. Ad accorgersi del recente accadimento la sorella maggiore della vittima a cui non sono sfuggiti i video che ha mostrato ai suoi genitori, l'ematoma sul viso del fratello e i suoi contai di vomito causati dal trauma cranico refertato in ospedale con tre giorni di prognosi. Dai Carabinieri è stata sporta denuncia nei confronti dell'aggressore e di coloro che hanno realizzato e diffuso i video delle violenze. I nostri giovani non si sono ancora resi conto della gravità di certe azioni che possono segnare per sempre la vittima, gli escutori materiali e i complici proprio come in questo caso. Le colpe dei nostri fallimenti come società educante , vanno cercate nell'assenza dei pilastri formativi: la Famiglia troppo assente presa da impegni e lavoro, la Religione dalla quale i giovani hanno preso le distanze e il mondo della Scuola drasticamente mutato. Mancano regole , valori e sani esempi da seguire. I nostri ragazzi o parte di loro crescono con un cellulare davanti agli occhi dal quale assorbono solo esempi sbagliati.