CENTINAIA DI TORCE A PADOVA IN CAMMINO PER LA PACE
Il grido di Padova si alza, in prato della Valle, dopo aver silenziosamente attraversato la città e il suo cuore pulsante. Erano a centinaia, ieri sera, tra le vie del centro storico per gridare no alla guerra, e sì alla pace e al disarmo. Centinaia di bandiere della pace che hanno sfilato, radunandosi sotto a Palazzo Moroni per poi transitare lungo via Roma e arrivare in prato, con un cammino silenzioso che ha riunito cittadini, associazioni, rappresentanze istituzionali provenienti anche da diverse aree della provincia, nonché le diverse sigle e rappresentanze sindacali. Un corteo pacifico e composto che ha attraversato Padova con delle torce accese, piccole luci di speranza nelle tenebre di questi tempi di guerra, come ha spiegato il vescovo di Padova richiamando il valore universale della dignità umana. «La guerra è il fallimento della politica», hanno detto i rappresentanti istituzionali intervenuti al punto di partenza.
Dopo gli slogan e le richieste alla politica italiana, continentale e mondiale, è partito il corteo per le vie del centro, promosso e organizzato da Uniti per la Pace Padova con il Comune e il Centro di Ateneo per i diritti umani: Un corteo molto partecipato, che ha dato voce a un sentire diffuso:; la richiesta di smetterla, di far tacere le armi, soprattutto di non continuare a ripetere che la guerra è il viatico per arrivare alla pace.
Diplomazia, diritto internazionale, basta all'economia degli armamenti. Queste, le parole risuonate nelle vie e nelle piazze della manifestazione padovana. Tutti accomunati dai colori e dalla richiesta di pace, unito ai tantissimi studenti che poi sono confluiti al corteo in Prato della Valle. Una testimonianza e un impegno comune, che accomuna diverse generazioni.