CARO CARBURANTE : ESTATE ROVENTE PER LA LOGISTICA
È un'estate rovente quella italiana ma non solo per colpa delle elevate temperature climatiche. I prezzi dei carburanti riportati sui totem delle aree di sosta lungo il terriotrio nazionale fanno boccheggiare più del caldo. La benzina sfiora i 2 euro al litro mentre il diesel continua a volare ed è orami oltre i 2.10 al litro. In questo scenario preoccupa anche la scadenza fissata per il prossimo 6 agosto rispetto al recente taglio delle accise di 17 cent. concesso dal Governo sul diesel. A lanciare un sonoro allarme, chiedendo immediate garanzie è la categoria tra le più colpite dagli elevati costi del carburante. Gli autotrasportatori CNA Padova Rovigo ricordando le difficoltà del comparto della movimentazione su gomma italiano, avvertendo sul concreto rischio rialzo inflazione e sul possibile blocco della logistica. Un fermo non per protesta contro il Governo ma dettato dalle insostenibili spese gestionali che azzerano gli introiti. È quanto vive anche l'agricoltura a causa della siccità e del costo del gasolio da trazione. Se le uscite superano le entrate le aziende saltano. Corretto anche sottolineare che più sale il prezzo dei carburanti più lo Stato incassa tramite IVA ed è proprio con queste entrate che il Governo realizza i tagli, accise mobili. Sembra il cane che si morde la coda. C'è da dire che quando lo Stato ha bisogno di liquidità sfrutta proprio questo strumento , le accise , una tassa fissa sui consumi per raccogliere soldi facili e sicuri per il bilancio pubblico con cui coprire le spese generali e finanziare vecchie emergenze storiche. In alcuni Paesi della Comunità Europea come ad esempio: Spagna, Malta, Cipro sud, Slovenia Croazia e altri i carburanti sono molto più economici perchè i rispettivi Governi applicano accise più leggere per incamerare fondi.