BASSA PADOVANA A SECCO, "NEI CAMPI PEGGIO DEL 2022"
L'estate 2026 ha superato quella del 2022 in termini di siccità. È Cia Agricoltori a riferire un quadro davvero desolante ed estremo.
In tutto il Veneto i danni economici della siccità ammontano a 300 milioni di euro. Soltanto nella Bassa Padovana, dal montagnanese al conselvano, il conto supera i 50 milioni.
Le colture in questo territorio sono allo stremo. Il raccolto del mais non irriguo è andato perso per oltre la metà, quello della soia potrebbe perdere più del 30%. Male anche il girasole e il sorbo, con perdite tra il 15 e il 20%.
Le aziende agricole sono allo stremo. E il dramma non riguarda solo il presente: gli agricoltori si stanno chiedendo se piantare o meno il radicchio. Se infatti non ci fosse acqua per irrigarlo il danno potrebbe raggiungere decine di migliaia di euro.
Di fronte ad uno stato di cose così drammatico Cia lancia un altro grido d'allarme.