CARO ENERGIA: L’UE INTRODUCA UN NEXT GENERATION BIS
In poco più di un mese di guerra, i prezzi del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti sono saliti notevolmente, alimentando il timore diffuso che questo shock possa innescare una nuova recessione economica. Non solo: è ormai evidente che le misure adottate dai singoli Paesi dell’Unione Europea non sono efficaci, in quanto temporanee, con un impatto economico molto contenuto: è chiaro che nessun Paese dispone da solo delle risorse necessarie per reggere l’urto. Così la CGIA di Mestre si appella a Bruxelles perché definisca anche una misura strutturale di lungo periodo.
Il piano proposto, che ricalcherebbe il PNRR, sarebbe mirato a sostenere la ripresa economica favorendo da un lato la transizione energetica riducendo la dipendenza dalle fonti fossili, e dall’altro consentendo ai Paesi membri di contenere il caro energia. Allo stesso tempo, come già avvenuto nel 2022-2023, Bruxelles dovrebbe autorizzare il taglio dell’Iva sulle bollette, introdurre un tetto al prezzo del gas per arginarne la volatilità e prevedere un contributo di solidarietà sugli extraprofitti delle grandi multinazionali dell’energia che in questo momento stanno realizzando utili spaventosi.