LIBERA DALL’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO DOPO 13 ANNI
Una lunga battaglia legale ha ridato la libertà ad una donna vicentina, oggi 68enne, che per 13 anni ha avuto l’amministratore di sostegno senza averne realmente bisogno. La sentenza è arrivata in questi giorni dalla Corte di Cassazione. La donna, secondo l’accusa, sarebbe stata troppo incline a spese eccessive e superflue ma non avrebbe avuto reali patologie psicologiche o fisiche invalidanti.
La vicenda è iniziata nel 2011 nell’ambito lavorativo della donna, quando mentre lavorava come libera professionista in un’azienda, è stata coinvolta in un processo terminato nel 2014 con un patteggiamento per fatti legati alla gestione amministrativa.
I giudici della suprema corte hanno spiegato che l’amministrazione di sostegno in questo caso sia stata utilizzata in modo improprio, come strumento di controllo delle scelte di vita di un soggetto pienamente capace di intendere e di volere. Eppure, per 13 anni, la donna per avere accesso al proprio denaro doveva passare per una persona con cui faceva fatica a parlare. La sentenza di revoca ha così segnato un punto fermo su un tema molto dibattuto.