INCENDIO A CASTELLO, PAURA NEL CUORE DI VENEZIA
Momenti di tensione martedì sera a Venezia, quando un incendio sviluppatosi in un edificio affacciato su Riva Sette Martiri ha acceso il cielo sopra Castello e fatto scattare un imponente intervento di soccorso.
L’allarme è stato lanciato da alcuni turisti che si trovavano nell’appartamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con squadre operative sia dall’interno dell’edificio sia dall’esterno, supportate da una grande imbarcazione cisterna. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore. Due persone sono rimaste lievemente ferite: una ha riportato leggere ustioni, l’altra sintomi di intossicazione da fumo. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Ancora da chiarire le cause del rogo: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un cortocircuito.
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria l’incendio che nella notte del 29 gennaio 1996 distrusse il Teatro La Fenice, uno dei simboli di Venezia. Proprio quella tragedia segnò una svolta nella prevenzione antincendio della città. Negli anni successivi il Comune ha realizzato una rete dedicata che oggi conta oltre 58 chilometri di condotte, circa 760 idranti e sette centraline di pressurizzazione distribuite nel centro storico. Strumenti fondamentali per consentire interventi rapidi in un contesto urbano unico e particolarmente vulnerabile alla propagazione delle fiamme.