FASCICOLO SANITARIO: LA RIVOLUZIONE DIGITALE AL VIA
Non tutti ne sono a conoscenza, ma dall'inizio del mese di aprile la gestione di pazienti, esami, referti di laboratorio e ogni aspetto della propria cartella clinica personale sono entrati in una nuova era. Dal 31 marzo, infatti, è entrato ufficialmente a regime il fascicolo sanitario elettronico: ciò significa che ogni struttura sanitaria, pubblica e privata, deve caricare sul profilo sanitario digitale del paziente i documenti previsti dalla legge, aggiornando dati e referti entro al massimo cinque giorni dalla prestazione sanitaria eseguita, esami o visite che siano. E come spesso accade, tra regine e regione la situazione è ben diversa. Fortunatamente, viene da dire, il veneto anche in questo caso ha fatto i compiti per casa, ed avendo già sperimentato da una quindicina d'anni il fascicolo sanitario elettronico, ora che è diventato obbligatorio non ha avuto problemi a rispettare le scadenze. Anche se ovviamente c'è ancora qualche aspetto da sistemare.
Al fascicolo sanitario elettronico, ogni cittadino veneto può accedere con SPID o carta d'identità elettronica, attraverso il portale "Sanità km zero" oppure attraverso l'app ViviVeneto. E qui può trovare tutti i propri referti, prescrizioni, può anche cambiare il medico di base. Al momento l’accesso ai dati è consentito solo alle strutture pubbliche, e a poco a poco si stanno accreditando anche le cliniche private. E nel 2025, quando ancora non era obbligatorio, già il 63% dei veneti vi aveva fatto accesso almeno una volta, contro il 27% della media nazionale. E ricordiamo che al fascicolo possono accedere anche persone - come gli anziani - che non sono avvezzi alla tecnologia: basta chiederlo al proprio medico di famiglia.