CRIMINI GIOVANILI: RETATE E ARRESTI IN TUTTA ITALIA
La criminalità giovanile è un allarme serio. Ma anche la repressione dello Stato ora comincia a diventare altrettanto decisa. A testimoniarlo è il bilancio della maxi-operazione della Polizia di Stato che, in 44 province italiane, e con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, ha portato a chiudere un bilancio dalle proporzioni enormi. 539 arrestati (e tra questi, 47 minorenni), 954 denunciati, oltre settecento chili di stupefacente sequestrati, quasi 1200 abitazioni controllate. E poi ancora: circa 300mila euro in contanti sequestrate, e quasi 190 mila ragazzi e ragazze controllati nei luoghi della movida. In più, ben 973 profili social che inneggiavano all'odio e alla violenza, anche contro le forze dell'ordine. Una movimentazione massiccia che testimonia l'impegno concreto delle istituzioni, contro questo fenomeno dilagante e preoccupante.
Tra le 44 province interessate in tutto il paese, in Veneto sono state toccate anche Padova, Treviso e Verona. Nella città del Santo - i casi sono ben noti ormai - gli agenti delle Volanti all'inizio di luglio hanno arrestato un 22enne - italiano di seconda generazione - che all'Arcella aveva seminato il panico sparando in aria in stile "stesa napoletana", quasi ad intimidire e a marcare il territorio dello spaccio; e avevano quindi denunciato per pubblica intimidazione altri due ventenni, cHe avevano fatto fuoco da un'auto in corsa all'esterno dello Sherwood Festival.