CENTRO GALLUCCI NEL CAOS, TRA DIATRIBE ED ESPOSTI
Il centro Gallucci di Padova è nella bufera, dopo l'addio del professor Gino Gerosa. E la procura di Padova aveva addirittura aperto un'inchiesta – nel frattempo già archiviata - dopo l'esposto dei parenti di alcuni pazienti, che si sono rivolti ai magistrati dichiarando alcuni decessi sospetti.
A riferirlo, è un'inchiesta del Corriere della Sera oggi in edicola che dice testualmente: "Se n’è andato il re ed è scoppiata la guerra". Secondo la ricostruzione del quotidiano, dopo che a dicembre scorso il professor Gerosa ha lasciato il reparto che guidava da vent'anni per diventare assessore regionale alla sanità, la cardiochirurgia padovana, eccellenza internazionale che porta il nome del professor Gallucci che in azienda operò il primo trapianto di cuore italiano, sarebbe scoppiata una diatriba feroce tra la direzione ospedaliera e alcuni professori vicini all'ex primario. Ma sopratutto, avrebbe portato alcune famiglie a denunciare le morti sospette.
L’Azienda, dopo l'addio di Gerosa, ha nominato ad interim un dirigente del Gallucci, il chirurgo vascolare Franco Grego, e ha messo come responsabile pro tempore per nove mesi del Centro il dottor Luca Testolin. Cosa che, secondo alcuni chirurghi capitanati dal professor Vincenzo Tarzia, vice di Gerosa, avrebbe emarginato i professionisti del centro, provocando un calo dell’attività e varie criticità, ritardi nelle strategie, soluzioni non idonee, criticità organizzative e gestionali: dopo l'addio di Gerosa, insomma, il reparto sarebbe nel caos. La Regione aveva ricevuto una dura segnalazione da alcune famiglie, girata immediatamente alla Procura, riferiva di quattro casi di pazienti rivoltisi a marzo al Gallucci per gravi problemi cardiaci, e poi deceduti. Da qui era stato aperto un fascicolo che, ha spiegato poi la procura in queste ore, è già stato archiviato, in quanto no sarebbero emersi fatti penalmente rilevanti. Un risvolto giudiziario insomma non ci sarà, ma la situazione del centro Gallucci sembra tutt’altro che tranquilla.