notizie / 03/03/2026 15:33

ECCO PERCHÉ CINA E RUSSIA NON POSSONO FARE NULLA

Come reagiranno Cina e Russia agli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran? Probabilmente non lo faranno, o almeno non per ora.

Indebolire i paesi cosiddetti “Brics” è la strategia (nemmeno troppo velata) di Donald Trump. Distruggere le capacità economiche e militari dell’Iran e se possibile rovesciarne il regime, certo, ma a lungo raggio c’è soprattutto la volontà di minare il più grande rivale su scala mondiale, vale a dire la Cina.

Cina che, non è un caso, è tra i principali importatori di petrolio dall’Iran e dal Venezuela, il cui presidente Maduro era stato arrestato a inizio 2026.

E proprio sul greggio si gioca la strategia statunitense, che punta a riportare al centro il

petrodollaro, la valuta che regola gran parte del commercio internazionale di petrolio. Se un paese vuole acquistare petrolio da un altro paese, deve prima acquistare dollari per pagare la transazione. Per gli Stati Uniti un doppio vantaggio: economico, perché si crea una domanda per la valuta USA, e geopolitico, perché garantisce all’America una forte influenza.

Un sistema che proprio paesi come Russia e Cina stanno mettendo in discussione, prediligendo transazioni in altre valute, ad esempio lo yuan.

Da qui la risposta americana: mettere in crisi il sistema alternativo.

Ma Pechino, come detto, difficilmente risponderà. Più facile che tenga fede alla sua strategia consolidata di non interventismo, una strategia che negli anni ha permesso alla Cina di fare affari pressoché con tutti.

Come allo stesso modo è difficile immaginare risposte da parte del Cremlino: sfiancata da quattro anni di guerra in Ucraina, la Russia non può permettersi di aprire altri fronti di guerra. E soprattutto non può permettersi di andare allo scontro frontale con Trump.

Per il momento, allora, c’è spazio solo per le condanne verbali: l’uccisione di Khamenei è un “assassinio commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale" ha dichiarato Putin. E lo stesso aveva fatto la Cina, definendo “inaccettabili” le modalità che avevano portato alla morte della Guida Suprema dell’Iran. Al momento, Mosca e Pechino, sanno di non poter fare di più.

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